giovedì 23 luglio 2009

La scelta

Oggi un mio collega e' arrivato vicino alla mia postazione di lavoro, titubante.
Lo vedo che non vuole parlare dei soliti problemi.
Mi fa "Ti ricordi di ... ?" e dice un nome di un nostro ex-collega.
Me lo ricordo si ...
"Sai, e' morto cosi', all' improvviso .."
"Incidente ?!" dico io, ricordandomi della sua eta',
"No, ictus",
In pochi attimi ho ripensato al primo ed ultimo infarto di mio padre, 62 anni, poi alla morte improvvisa dell' uomo di mia cugina, neanche 40 anni ,,
"Quanri anni aveva ?!"
"41"
"No, cazzo, non si puo' morire a 41 anni", penso tra me e me mentre non ho la forza di dire nulla.
"E si era appena sposato ..." aggiunge il mio collega.
E io rimango cosi' ... e penso ...
Penso che nulla mi garantisce che io domani possa essere presente ..
E che quindi e' ora di finirla ...
D'ora in poi si vive ... e basta ...
Fino all' ultimo respiro ...

2 commenti:

Neve ha detto...

Vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo, no, forse è faticoso e triste ma vivere ogni giorno appieno quello si si può fare!
Concordo con te Wolf.

A. ha detto...

non posso che sottolineare le ultme righe del tuo post.
Oggi dedicherei loro anche un brindisi al vino bianco, prima di colazione. Consideralo virtualmente fatto.