martedì 22 dicembre 2009

Il lato buono della fantasia


Seduto.
Di fronte a me il solito portatile con una decina di schermi virtuali aperti.
Collegato.
Il browser ha aperto contemporaneamente i siti che piu' mi suonano familiari.
Non ho assunto nulla che possa essere considerato illegale.
Tutti prodotti che si possono acquistare comodamente in un' enoteca,
senza prescrizioni, vergogne, paure di essere scoperti.
Oppure si possono ordinare in un pub, in un bar, in qualsiasi posto di intrattenimento alcoolico.
Stasera il menù propone un vino siculo bianco, ghiacciato, come piace al sottoscritto.
Dalla gradazione apparentemente innocua, quella che ti fa assaporare goccia dopo goccia pensando
che sorbendone altro non potrà far male, anzi ...
Non ho bevuto molto, affatto ...
Semplicemente ho finito il tutto con il solito sigaro.
E' venuto naturale accompagnarlo con un bicchiere di grappa.
Oramai sembra un rito, da habitué.
Mi sento piu' leggero, come se il muro che avevo dentro si sia sgretolato, e finalmente posso volare.
Cambia il respiro, piu' lento, piu' assaporante.
Gli occhi si chiudono a intermittenza, dando giusto il tempo di scrivere.
Il tempo si dilata ...
Ricordi
Espressioni
Volti
Ed ogni tanto il chiedersi che fine abbiamo fatto ...
Fermati
Non so se lo sto dicendo a me stesso o alla persona che mi appare davanti
Chiudendo gli occhi e' come se il cervello riesca a proiettarmi li'.
Vicino ad un lago, in un' isola pedonale, in viaggio, dentro un ristorante, non ha importanza.

Wish we'd feel well

sabato 19 dicembre 2009

Il poncho


In occasione di una visita ai miei zii, che allora vivevano in Svezia,
girando per negozi a Stoccolma mi ero imbattuto in un articolo certamente
non locale ma che era stato per me 'amore a prima vista'.

Un poncho multicolore, provenienza Ecuador, sfondo nero con un arcobaleno
variopinto che metteva allegria soltanto a vederlo.

Nonostante fosse estate l'escursione termica si faceva sentire non poco,
quindi se non ricordo male non manco' occasione di provarlo anche in terra svedese.

Quello che invece ricordo bene fu la faccia dei compagni di classe quando mi presentai
'ponchato' al nuovo anno scolastico.

Due anni dopo mi accompagno' nella 'trasferta' a Londra.

Mi risulto' utile, oltre a ripararmi bene dal freddo, a capire le differenze di mentalita'.

Nella capitale inglese andavo in giro con il poncho, un cappello di borsalino grigio,
capello similpunk e anfibi ai piedi e nessuno (sottolineo) si voltava a guardarmi e
tantomeno faceva commenti.

Ricordo che al mio rientro nella capitale italiana, percorrendo la strada che mi riportava alla casa dei miei, sentii una voce leggiadra dietro di me che diceva
'Aho', er cavallo ndo' lai dimenticatio ?"

E tempo fa, parlando con un mio amico di lunga data, ex compagno di classe, mi chiese
come mai ogni tanto nell' aula prestavo il poncho alla mia ragazza di allora.

Ancora ride ...

venerdì 18 dicembre 2009

Wolfs Life


<-- Liberamente estratta da Wikipedia e altre fonti -->

La funzione del lupo è organizzata all'interno di un branco.

Il branco è guidato da due individui, il maschio alfa e la femmina alfa.

La coppia alfa (di cui solo uno dei due componenti può essere il "capo") possiede più libertà rispetto al resto del branco, anche se i due NON sono capi nel senso umano del termine.

Gli individui alfa NON impartiscono ordini agli altri lupi.

Loro possiedono la libertà di scegliere cosa fare, quando farlo, dove andare, quando andare; il resto del branco, che possiede un forte senso della collettività, solitamente li segue.

La maggior parte delle coppie alfa è monogama.

Le gerarchie del maschio e della femmina sono interdipendenti, e sono costantemente mantenute da complesse e aggressive manifestazioni di predominio e di sottomissione.

I lupi preferiscono opporre un'ostilità psicologica anziché fisica.
Ciò significa che uno stato molto alto nella scala sociale è basato molto più sulla personalità o sull'atteggiamento, che sulla taglia dell'individuo o sulla sua forza fisica.

Il ruolo della sottomissione attiva e passiva nelle interazioni fra il maschio e la femmina quando non c'è nessuna prole presente necessita di ulteriori studi.

<--->

Mentre leggevo queste informazioni pensavo che ... trovare più lupi su questo mondo non sarebbe male, come minimo ...

giovedì 17 dicembre 2009

Riflessioni di un ateo


Io non sono stato mai un grande credente.

Ricordo che a 8 anni decisero per me la cresima, da fare insieme alla comunione, stesso giorno, una sorta di 'tour de force' della fede.
Da allora penso di essere entrato in qualche chiesa non piu' di una decina di volte,
comprese le visite turistiche.
Ho sempre odiato il rito della confessione.
La mia educazione, o morale che dir si voglia, non ha mai accettato che dopo aver errato, in special modo con alcuni tipi di errore, possa bastare una certa quantita' di preghiere per tornare vergini.
La data precisa che ha tolto ogni mio ipotetico dubbio e' il 13 ottobre 1990.
Quel giorno mio padre mori' nel giro di poche ore, primo e unico infarto.
C'e' chi addirittura ha il coraggio di dire che anche 'episodi' del genere vanno interpretati come segni di un essere supremo: mi verrebbe da dire che fosse cosi', si trattarebbe di un essere con molti problemi ... uno psicopatico.
E comunque sono stato 4 ore in un ospedale, dentro una saletta, solo, in presenza dell' uomo che aveva contribuito a crearmi e che aveva cessato di vivere.
E mentre lo guardavo, perche' ricordo di averlo guardato per quasi tutto il tempo, mi ripetevo che non poteva essere vero, che era un incubo, che si sarebbe rialzato e avremmo parlato, discusso, anche litigato,
ma volevo che tornasse a respirare.
L'anno successivo mi sono sposato, ed e' stata una delle ultime volte che ho messo piede in un cosiddetto luogo sacro.
Il rito civile non era sufficiente per evitare discussioni, ed un ateo come me, cresimato,
fece da testimone qualche giorno prima alla futura sposa che ancora non aveva provveduto,
benche' provenisse da famiglia molto piu' tradizionale.
E ieri, in una specie di aula di tribunale, messi in fila come su un autobus con lo stile di 'scende alla prossima ?', ho partecipato alla sceneggiata insieme ad almeno ventitre comparse e a circa una decina di commedianti,
quella che decreta l'inizio legale di una fine.
Con il giudice che leggeva il Bignami di una vita insieme,'niente figli, la macchina ... di proprieta' di lui, l'altra ... di proprieta' di lei, la casa verra' ...' ... ed io che pensavo 'se tu esisti, e questi sono fatti a tua immagine e somiglianza ... beh, stai messo proprio male ...'.
E la sera ho ricevuto un altro imprevisto, e tornando a casa ho pensato che non potevo neanche bestemmiare.

Contro chi, se non altro ?!

La vita e' bella


I prati rifioriscono,
il sole splende,
le persone ti sorridono,
il mondo e' meraviglioso,
il tempo cura tutto,
l'amore trionfa,
lassu' qualcuno ti guarda,
c'e' sempre un lato positivo,
il bene prevale ...
...
...
Scusate se rido ...

martedì 15 dicembre 2009

New Year Proposal Ideas


- Trascorrere i primi giorni del 2010 in Spagna (o in Grecia)

- Portare avanti una 'costruzione'

- Non estendere la mia vita virtuale oltre i confini di questo Blog

- Trovare un giusto equilibrio tra ironia e qualche altro nobile sentimento

- Dedicare un po' di tempo alla mia parte fisica, senza tralasciare l' altra

- Approfondire la conoscenza della 'Teoria dei giochi', che mi ha affascinato quando studiavo matematica e mi e' tornata in mente negli ultimi tempi


Sarei contento di realizzarne l' 80% ... almeno ...

lunedì 14 dicembre 2009

2012


Questo sabato avevo un appuntamento in centro alle 19:30, vicino ad una delle strade a piu' alta densita' umano-consumistica nel periodo pre-natalizio.
Per evitare ricerche esasperate di parcheggio con conseguenti nervosismi ho preferito
arrivare sul posto un po' prima, intorno alle 15, in modo da non impiegare piu' di 20 minuti
per trovare una zona di sosta ed il relativo PagaBigliettoAutomatico.
Per colmare le quattro ore rimanenti ho pensato, vista la giornata da freddo pungente, di recarmi in un cinema multisale e vedere qualcosa che finisse il piu' possibile a ridosso del rendez-vous.

Il fato ha voluto che dei circa dieci film in programmazione uno solo avesse l'orario giusto, e che questo fosse l'ultima creatura (solo al momento, temo) del filone 'catastrofe annunciata': 2012.

Risparmio il dilungarmi troppo sulla spiegazione del titolo; si tratta , secondo la tradizione maya,
dell' anno di fine di mondo
(come direbbe il famoso ambasciatore russo del 'Doctor Strangelove' di Kubrick).
Tralascio anche considerazioni tipo 'Ma non si diceva che il mondo sarebbe finito nel 2000 ?!",
se non altro visto che nonostante tutto siamo qui ...
Dico soltanto che, tolta qualche tonnellata di effetti speciali, e' una tale boiata che 'Indipendence Day' in confronto e' da 14 Oscar.
Zeppo di trovate originalissime (lo scrittore sfigato, il ricercatore iellato, il rapporto conflittuale
padre-figlio, la figlia del presidente USA di gradevole aspetto ed il geologo che da perfetto sconosciuto
diventa il numero 2 nella Casa Bianca).
Per nulla moralista (del gruppo di 'protagonisti' muore la RagazzaRussaTetteRifatte ed il Chirurgo Estetico che, oltre ad aver rifatto LeDiLeiTette, e' il nuovo partner della ex-moglie dello scrittore).

Ha alcune scene cosi' assurde da garantire una depilazione definitiva senza dolore e pressochè istantanea.
Ne cito una per tutte: verso la fine del film, quando il genere umano e' quasi scomparso, il nostro eroe dato per morto riemerge dalle acque provocando la gioia incontrollata del resto dei sopravvissuti, come se i 7 miliardi di esseri che nel frattempo sono deceduti fossero qualcosa di estremamente trascurabile ...

Unico lato divertente il chiacchiericcio di un gruppo di adolescenti che con il sottoscritto condivideva la tragedia, ed ho detto tutto.

In compenso il resto del week-end e' stato decisamente meno catastrofico.
Ci voleva poco, in effetti.
Certo, se la profezia fosse vera, avremmo al massimo tre anni per realizzare le nostre follie.

Anche se non ci credo, io inizio ...

sabato 12 dicembre 2009

First birthday


E' passato gia' un anno dalla prima nota su questo diario.

La data per il paese che mi ospita e' infausta, ma e' stato un puro caso che io mi sia deciso a scrivere 'pubblicamente' proprio a partire dal 12 dicembre.

Scusatemi la poca originalità, ma vorrei veramente ringraziare tutti i visitatori, in modo particolare chi mi 'sostiene' e chi dedica parte del suo tempo a lasciarmi commenti ...

E' arrivato il freddo ... e' tempo da Lupo ... :-)

venerdì 11 dicembre 2009

Linea


"Vuoi iniziare tu ?"
"A dire la verita', se non altro per cavalleria, dovrei darti la precedenza ,,,"
"Cavalleria ? Non e' un concetto sorpassato da tempo ?!"
"D'accordo, cosa vuoi che ti racconti ?"
"Mah, sono passati cosi' tanti anni ... Procedi come sai fare, argomenti a piacere ..."
E ride.

"Sembra di essere tornati a scuola con il tema libero"
"Si ma tu non tergiversare, ne avrai di cose da raccontarmi, no ?!"

Certo che ne ho, eccome. Solo che veramente non so da dove cominciare,
ma non mi va di confessartelo, tanto sicuramente lo sai, lo senti ...

"Posso parlarti tramite ricordi, senza seguire per forza un ordine temporale, che ne dici ?"
"Fai come vuoi, non ha importanza. Non devi dirmi l'anno per ogni episodio, non sono cosi' fiscale ..."

Dai, su, non aver paura, puoi anche dirlo che in questo non siamo uguali.
Anche se io ho smesso da tempo di essere cosi' preciso nelle cose ...

"Una volta ho conosciuto una ragazza tramite un annuncio che avevo messo per trovare una casa in affitto.
Lei rispose che non aveva appartamenti da propormi, e comunque era rimasta colpita per come lo avevo scritto.
Mi chiamo' e restammo al telefono per 9 ore di seguito.
Qualche giorno dopo ci siamo incontrati. Sai, ora potrebbe risultare una storia nornale, ma allora non era proprio cosi' ..."
"Si, vabbene, ma poi ?"
"Poi ci siano frequentati per qualche mese, lei usciva da una storia travagliata.
Beh, non e' che io mi trovassi in acque migliori ... "
"Come ... Ti do un argomento a piacere ed inizi con qualcosa di simil-tragico ?!"
"No, scusa, passo a qualcosa di piu' leggero ..."
"Ah, ci mancherebbe altro ..."

"Anni fa un conoscente che aveva un ristorante in Liguria mi mando' un invito per una degustazione particolare.
Un suo amico aveva messo su una societa' per produrre olio e vino bianco.
Era primavera ed aveva organizzato una serata 'a numero chiuso'.
Durante la cena il produttore passava per i tavoli e versava vermentino o pigato.
Non so di preciso quanto avro' bevuto, ma ho insistito per guidare io al ritorno.
E non ho mai capito come sia riuscito a fare circa 15 chilometri di strada stretta e piena di curve
per tornare in albergo .."
"Non avevo dubbi che mi avresti raccontato qualche tua follia ..."
E ride di nuovo, questa volta in un modo che sfiora il sarcasmo.
Ma non me la prendo, in fondo ha ragione ...

E continuo a parlare, di episodi, di viaggi, di pasticcerie piene di cioccolato,
di terme non sulfuree, di alberghi sperduti, di varie automobili,
di risate ...

"Sai, ero in compagnia, non ho bisogno di dirti chi fosse, e siamo capitati in una sorta di villaggio turistico.
Era sera tardi, per non andare troppo lontani avevamo scelto di cenare nel ristorante interno.
Entrammo, e quasi come fossero li' ad attenderci c'erano due uomini ed una donna.
I primi in completo nero, giacca e cravatta, come camerieri di rango.
Era inverno, stavo per dare loro il cappotto ma non riuscivo a spiegarmi la presenza femminile.
Quindi rinunciai, per poi scoprire che nella stanza accanto c'era una riunione di un club esclusivo,
e che uno dei due 'pinguini' ne era il presidente ..."

Questa volta almeno si ride insieme.

"Mi parli sempre di tutto, ma non accenni mai nulla su ..."
Avvicino l'indice alle sue labbra per impedirle di proseguire.

"Sono stanco di parlare, non potresti dirmi qualcosa di te ?"
"Qualcosa di me ?! Ma tu sai tutto di me ! Fin da quando non ci siamo mai incontrati ..."

Chiudo gli occhi per non vederla andare via.
Quando li riapro lei e' scomparsa, insieme al suo fascino.

"Stravaganti questi monologhi, non e' vero dottoressa ?!"
Evita di rispondermi, come sempre ... o quasi.

Mi informa soltanto che fuori nevica.
Si avvicina e mi offre le solite compresse arancioni.

Apro piano la bocca, come per ricevere un bacio ...

lunedì 7 dicembre 2009

Chiuso per riparazioni


Non si tratta di una classica chiusura per ferie, anche se questo mese
vista la politica aziendale in ufficio mi vedranno ben poco
(tradotto : 'prenditi entro fine anno tutti i permessi che ti sono rimasti')

Ne' si tratta di sospensione per mancanza di idee, il problema semmai e' esattamente l'opposto.

Non sono ancora riuscito a trovare un interruttore che ogni tanto metta pace al mio cervello.

Ho l'impressione che il non ricordarmi da tempo quello che sogno sia dovuto al fatto
che non sogno ma penso, in piena notte.

Potrebbe essere anche spiegabile con il fatto che sogno ad occhi aperti durante il giorno.

Con questa ipotesi io non avrei fatto altro che sostituire le fasi quotidiane.

Ma nonostante tutto non vedo cosi' semplice la situazione ne' al momento mi si profila la soluzione.

Quindi mi auto-sospendo, in attesa di tempi migliori, o se non altro differenti.

Buon proseguimento ...

venerdì 4 dicembre 2009

Surreale


Incontro di pomeriggio.
Appuntamento ad una fermata della metropolitana.
Arriviamo entrambi in anticipo.
Come di accordo si va in un luogo al chiuso, fa freddo, ci sara' sicuramente un posto
per prendersi qualcosa e parlare.
"Come va ?" "Come stai ?" "Freddo oggi, eh ?".
Combinazioni di domande rituali.
"Ho portato il modello per la compravendita, poi lo vedi con calma ..." dice lei.
"Vabbene , lo vedro' dopo ..." rispondo.
Ci si ritrova in un centro commerciale dove eravamo stati molto, molto tempo fa.
La situazione era leggermente diversa.
Si parla di come va al lavoro, di cosa si e' fatto in estate, dei rispettivi compleanni,
del gatto, di come stanno amici in comune, di cronaca politica, di tutto ..
"Sai, ho conosciuto un po' di persone ... " dico io.
"Lo credo, ogni tanto leggo il tuo Blog ..." risponde.
Ci si siede , caffe' per me , frappe' al cioccolato per lei.
E si continua a parlare del piu' e del meno, come colleghi o vicini di casa.
Io che amo sempre guardare negli occhi chi mi sta parlando
mi scopro a distogliere spesso lo sguardo in direzioni varie.
Sul bambino che corre avanti e indietro, la coppia che sale dalle scale mobili,
il gruppo di amici che si ferma a vedere qualcosa su un maxischermo.
Davanti a me c'e' una persona con la quale ho condiviso qualcosa come 6000 giorni, piu' o meno.
Parafrasando Sinatra, ora siamo due "strangers in the afternoon".
"Sento l'avvocato e ti faccio sapere a che ora e' l'appuntamento del 16 in tribunale ..." dico io a conclusione dell' incontro.

Vado via sicuro che Buñuel ne avrebbe tratto ispirazione per un film ...

mercoledì 2 dicembre 2009

Curioso Quesito


E' una pubblicita' sulla quale sono inciampato camminando su Internet.

Recita testualmente

"Incidi per SEMPRE il tuo messaggio d'amore sulla pietra della Terrazza degli innamorati a Verona di fronte al balcone di Giulietta".

Mi chiedo se putacaso, cosi' per dire,
lo so, e' una circostanza rara che cio' avvenga,
ma ipotizziamo per assurdo che la storia d'amore che era per SEMPRE invece finisca,
che si fa ?!

Si va a Verona muniti di martello pneumatico ?!

martedì 1 dicembre 2009

Esperimento


Sono sempre stato esigente con me stesso.

Forse senza accorgermene mi sono messo continuamente alla prova.

Con esiti altalenanti, ma del resto lo so di non essere perfetto, come molti si illudono.

Negli ultimi tempi riesco a recarmi al lavoro estremamemente lucido e calmo,
io che non vedo certo il lavorare come lo scopo della mia vita.

In un ambiente che e' una Cambogia dispendo sorrisi, consigli, inviti a passare sopra alle cose.
Ogni tanto, distrattamente, come oggi, ricevo qualche complimento.
Dentro di me rido, so benissimo che e' come lo zucchero dato ai cavalli.

Mi stupisco di riuscire a tornare a casa con una tranquillita' che sfiora il disumano.

Preparo qualcosa da mangiare, mi verso un buon bianco, accendo il portatile, collego
il disco esterno pieno di video musicali e viaggio su Internet.

Quando le palpebre iniziano a chiedere pieta' mi alzo, trasloco in camera da letto,
mi spoglio al volo ed entro in un breve letargo.

L'indomani ripeto il test ...

lunedì 30 novembre 2009

Ricetta


1/3 di NeHoLePallePiene
1/3 di "E' ora che penso un po' di piu' a me"
1/3 di "Basta con le lamentele inutili"


Agitare nello shaker e versare in un bicchiere flûte.

Se il tutto e' preceduto da un bacio (anche se virtuale) il cocktail riesce meglio ...

sabato 28 novembre 2009

Pensieri


Piu' vado avanti e piu' tutto mi sembra uno scherzo ... spesso di cattivo gusto ...

La maggior parte degli uomini se viene a sapere di una conoscenza femminile
ha un' unica domanda : "E' bona ?!"

Oggi sono passato davanti un centro estetico enorme, quattro vetrate senza tende.
Dentro era pieno di donne.
Non mi sono chiesto perche' fossero li'.
Mi sono chiesto 'per chi' ...

Pubblicità su Facebook : "Conosci la donna giusta per te. Partecipa ad eventi, feste e divertenti incontri. La tua lei ti aspetta nella tua città !" ... Avessi sbagliato città ?!

venerdì 27 novembre 2009

Istruzioni


Nessun segnale.

Ho sbagliato senza dubbio a pensare di potermela cavare senza manuale.

Si dice che sia una tipica caratteristica maschile; a quanto pare troppo saccenti,
troppo presuntuosi, sempre pronti a pensare 'Cosa sara' mai di cosi' complicato ...'.

Penso di aver fatto tutto quello che rientrava nelle mie capacita', ma a quanto pare inutilmente.

Eppure avevo sentito in giro che molti si erano trovati nelle stesse difficolta'.

Tipico caso di sottovalutazione del problema.

Ed in piu' mi rendo conto che anni di analisi non servono a nulla.

Gia', ma sto parlando di informatica, quindi come potevano tornarmi utili ?

Cerco su Internet.

Qualcuno che ha avuto lo stesso problema potrebbe aver pensato di renderne pubblica la soluzione.

Dopo piu' di un' ora comincio a perdere la speranza di trovare informazioni utili.

Non puo' essere, sicuramente non sono il primo al mondo ad essermi imbattuto in qualcosa del genere.

Proprio mentre penso di desistere ... un sito in una lingua semisconosciuta
sembra riportare una possibile soluzione.

Seleziono il tutto e lo passo ad un altro sito per un tentativo di traduzione.

Non e' proprio il massimo del comprensibile, ma meglio di nulla.

A quello che propone potevo arrivarci da solo, ma pensavo non fosse sufficiente.

In effetti anche in questa nota e' scritto che non viene garantito l'esito positivo.

Ma oramai, al punto nel quale mi ritrovo, tanto vale provare ...

Mi avvicino, e dopo aver schiarito la voce scandisco bene le poche parole :

'Cosa vuoi da me ?'

Silenzio ...

Avra' capito ?!

mercoledì 25 novembre 2009

Scambio di idee


Parte finale di un colloquio tra me e mia madre.

"Vedi, oramai per cercare di capire come stanno le cose in una relazione non si
puo' pensare come si faceva un tempo. E' cambiato tutto ... o almeno sembra.
Se ne sentono di tutti i colori ..."

"A proposito, ma hai sentito cosa e' successo a Paolo Brosio ?!"

Pochi secondi, ma interminabili.

Ho dato il meglio di me stesso, senza aver mai frequentato un corso di training autogeno.

Quello che resta della mia mente in uno spazio tendente all' infinitesimale ha dovuto:

a) cercare di capire chi fosse il tipo nominato
b) evitare di sottolineare che non seguo la cronaca dei VUP (Very Useless People)
c) ricordare di aver ricevuto una educazione

ma soprattutto, una volta risolti i tre punti appena elencati

d) tradurre il "Ma chi se l' incula a Brosio ?" in "No. Se proprio non ne puoi fare a meno, dimmi ..."

martedì 24 novembre 2009

Preoccupante ?!


Da quando
qualcuna
mi ha fatto notare
una parte femminile
della personalita'
inizio a sentire
dentro di me
una voce

I gusti
non sono cambiati
ma il mio modo
di agire
ogni tanto
mi lascia
perplesso ...

domenica 15 novembre 2009

Distanze


Avevo la metà dei miei anni attuali.
E avevo letto un libro di una scrittrice italiana, piuttosto famosa,
che parlava di uomini.
Mi era piaciuto lo stile, avevo riso per molte sue osservazioni,
ma non condividevo il suo punto di vista generale.

Lo trovavo troppo negativo, intransigente, da tutta l'erba un fascio.

Le scrissi, allora il Web esisteva forse nella fantasia di Tim Berners-Lee,
quindi niente e-mail.

Una lettera molto lunga, sei pagine fitte fitte che si concludevano con la
mia firma ed il numero di telefono (il fisso, quello dei miei, vivevo ancora da loro).

Dopo qualche giorno arriva una chiamata, risponde come al solito mia madre
e mi fa "C'e' una certa .... che vorrebbe parlare con te".

Non pensai ad uno scherzo solo perchè nessuno sapeva della lettera,
e ben presto capii che dall' altra parte c'era proprio lei.

Fu breve e gentilissima, mi disse che era interessata a parlare con me
di quanto le avevo scritto e che l'indomani a casa sua c'era una cena con
degli amici, quindi se volevo potevo essere suo ospite.

C'e' bisogno che io descriva come potevo sentirmi appena finita la telefonata ?

Ricordo che arrivai un po' in ritardo, per via sia dei mezzi sia della paura fottuta che avevo.
Non credo sia da tutti i giorni che un 25enne, del tutto sconosciuto, venga invitato a cena
da una scrittrice piu' grande di lui in tutto e per tutto.

Arrivai all' attico con la pressione a 200 e un mazzo di rose in mano.
Mi venne ad aprire, splendida, e mi presentò agli amici che erano gia' a tavola.

Erano tutti dell' ambiente editoriale, giornalisti o critici dello spettacolo.
Era presente anche una nota firma di un quotidiano tra i piu' diffusi.

Imbarazzo totale del sottoscritto, sia per la differenza di età che per il non avere un ruolo
preciso in una circostanza del genere.

Ricordo che di tanto in tanto, per farmi partecipare alle discussioni, mi chiedevano
un parere in qualita' di "giovane". Ad esempio mi chiesero se mi piaceva Totò.
La risposta li lasciò perplessi. Di Totò apprezzavo, allora, le parti drammatiche.
Dissi che mi era piaciuto molto nel film di Pasolini.

La serata si concluse sul tardi, era un venerdi' o un sabato quindi il giorno dopo non lavoravo.
Rimasi a dormire da lei, sul divano letto proprio davanti a dove avevamo cenato.
Detto così suona semplice ...
L'indomani colazione sul tardi e prima della sera me ne andai.

Tempo fa ero a casa di mia madre.
Lei, al contrario del figlio, non disdegna di vedere programmi in Tv.
Quel giorno c'era uno dei soliti talk-show e mi chiamò per chiedermi se la scrittrice
ospite era la stessa che io avevo conosciuto.
Era lei. La signora e' rimasta molto affascinante.

Ho rimosso completamente, lo giuro, come andò a finire.
Sicuramente ci siamo rivisti, e molto probabilmente ci fu una brutta litigata.

Allora, quando si trattava di discutere, non mi tiravo indietro.
Ora preferisco evitare, abbandono prima.

E comunque le differenze, le distanze, quelle marcate, continuano a darmi fastidio ...

venerdì 13 novembre 2009

Piacevole giornata



La farmacista è stata di parola.
Tre giorni per l'ordinativo, senza ricetta.
Mi conosce, pensa che sono un tipo affidabile ... poverina.

Mi ha detto "Guarda che è ancora in fase sperimentale, non superare le dosi".
Ho fatto il miglior sguardo da bravo ex ragazzo, e deve essermi riuscito.
Sono andato via con il pacchetto in tasca, e un sorriso velato.

Il tempo di arrivare a casa, accendere il portatile, collegarmi alla rete ed il gioco era fatto.

Ho scartato la confezione, completamente anonima.
Succo di pompelmo per mandare giù le prime tre pillole.
Bicchierino di vodka ghiacciata per la quarta.

Il contatto neozelandese non ha mentito, la password è esatta.
Il link mi porta ad un sito ancora più anonimo della scatola presa in farmacia.
Scarico le foto dal portatile e condivido la rubrica dello smartphone.
Invio la parte di database dei miei ricordi e dei miei desideri.

"Buonasera P. ", sussurra una perfetta voce sintetica femminile.
"Ciao" rispondo, anche se non può sentirmi.
Sarà l'educazione, o le pillole che iniziano a fare effetto ...

Il semplice menù mi chiede di scegliere tra vari tipi di piacere.

Questa sera ho bisogno di tenerezza.

'Elaborazione in corso ...'

giovedì 12 novembre 2009

ConsiderAzioni


Mi chiedo come potrei definire il poter conoscere qualcuno con pochi click di mouse.

Ognuno è libero di suicidarsi come vuole. C'è chi lo fa con il gas, chi preferisce il veleno, chi si spara, chi guarda la televisione ...

Sono di passaggio. In questo sono uguale agli altri.

Dovevamo morire tutti di AIDS, mucca pazza e aviaria ... Ora c'e' la suina ... Qualcuno ha dimenticato che sono molto piu' "diffusi" infarti, incidenti stradali e morti sul lavoro.

Avere 50 anni e non sentirseli addosso ...

Le lunghe storie o sono belle o sono questioni mai risolte.

Essere considerati folli offre una impagabile libertà d'azione.

mercoledì 11 novembre 2009

Yotta


Yotta.
Prefisso usato in informatica.
Esprime il fattore 10 elevato alla 24, ovvero un milione di miliardi di miliardi.

Stikazzi.
Espressione tipica romana per indicare totale disinteresse per una notizia, un argomento, un discorso affrontato.

L'unione tra il prefisso e l' espressione tipica viene utilizzata dal mio gruppo di lavoro.
Ne sono l'entusiasta creatore, con tanto di inattendibili testimoni.
Non ho ancora brevettato il termine ma lascio a chiunque il libero uso della sigla SYK, facilmente decodificabile.

Esempi pratici per l'uso.

Vi capita di leggere sui siti Internet dei principali quotidiani italiani notizie importantissime tipo:

- La Gelmini è incinta e dichiara "Non farò neanche un giorno a casa"
- Rutelli fonda "Alleanza per l'Italia" e dichiara tra l'altro "Il simbolo sarà scelto online"
- La Lecciso parteciperà all' "Isola dei famosi" e dichiara "Sono un'incosciente, non so nemmeno nuotare"
- Corona firma contratto. "Sono io il nuovo 007". Ma era uno scherzo delle Iene

Non ditemi che non vi viene in mente SYK, neanche per un attimo ...

lunedì 9 novembre 2009

Autobahn


Era da circa un'ora che viaggiava e stava diventando sempre piu' difficile
distinguere cosa avesse davanti a sè, lungo il percorso.

Il tergicristalli sembrava fermo anche se messo alla velocità massima,
l'aria condizionata quasi inutile per riuscire a togliere l'umidita' interna.

Pensò che era la serata dove tutto sembrava opporsi, con una pioggia così fitta,
così densa che quasi ne sentiva ogni goccia sul viso.

Ma doveva essere solo un' impressione. L'auto non era una cabrio ed in ogni caso
sarebbe stato da incoscienti viaggiare senza riparo.

Rallentò quel tanto da avere una sensazione di maggiore sicurezza, o meglio,
di minore paura.

Non era il caso di fermarsi, non si riusciva a veder bene la carreggiata,
figuriamoci l' eventuale uscita per un' area di sosta.

Strinse i denti e si fece forza per proseguire.

Per provare a vedere meglio passò un fazzoletto sui vetri, ma senza l'effetto sperato.

Non poteva correre come al solito, quindi calcolò a mente che avrebbe impiegato una mezz'ora buona prima di poter arrivare.

Guardò velocemente in direzione del telefonino e ne accese il display che presto rese nota
la mancanza di segnale.

Proprio una situazione da dimenticare.

Non potendo avvertire nessuno nè avere il conforto di una voce decise di
affidarsi allo stereo per una compagnia se non altro musicale.

Fuori il buio continuava a prendere il sopravvento ed il cielo invisibile sembrava avesse deciso
di non risparmiare con le precipitazioni.

Finalmente arrivò a destinazione.
Spense il motore. Silenzio totale.

Aprì lo sportello e la luce abbagliante del sole colpì i suoi occhi.

domenica 8 novembre 2009

Riflessione


La perfezione si sa, si dice, si narra, non esiste.

Io, per consolarmi dell' essere nato umano, ho passato del tempo, inutile specificare quanto,
a passare sopra quelle altrui e a cercare di rimediare alle mie.

Sto parlando ovviamente delle imperfezioni.

Tante, a volte troppe, spesso fastidiose almeno quanto le zanzare che ti perseguitano anche quando
il caldo se ne è andato via da tempo.

Uso questa nota a mò di confessione ?! No di certo.

Sia per non annoiare chi eventualmente passa di qui per leggere,
sia, e soprattutto, perche' fin da bambino ho odiato il confessarsi tipico della cultura cattolica.

L'escamotage di poter fare praticamente tutto o quasi per poi pentirsene e cavarsela
con qualche 'punizione'.

Quindi non elencherò i difetti che si sono via via susseguiti ed ovviamente,
per evitare l'autolesionismo, non parlerò di quelli ancora presenti.

Almeno non di tutti ...

Tempo fa scrissi che si era quasi 'preparata' una gara per abbinarmi varie caratteristiche
tutte terminanti in "oso".

Sono andato a rileggermi i messaggi che mi erano stati inviati in quel periodo,
le note, i commenti, qualche sms e da questa raccolta ho notato che è vero, devo ammetterlo, uno
di questi si è rivelato particolarmente ricorrente.

Lascio quell' "-oso" come Warning. Non lo specifico meglio sia per maggiore suspence
sia per una (per me) strana voglia, una volta tanto, di uniformarmi.

Alla massa dei miei cosiddetti simili ...

giovedì 5 novembre 2009

Il muro


Tra quattro giorni ricorre il 20esimo aniversario dalla caduta del muro di Berlino, mein Berlin.

Lo scorso anno, nell' occorrenza dell' anniversario precedente, forse a rendere piu' simbolico l'evento,andavo via dalla casa dove avevo convissuto con la persona che, almeno temporalmente, mi e' stata piu' vicina delle altre.

Da allora sono stato circondato da solone del comportamento maschile,
quelle del 'ma come, te ne sei andato ?! e non potevi fare altro ?!',
come se il sottoscritto si fosse recato a Montecarlo in compagnia di due squillo
per festeggiare a base di fiumi di sesso e champagne a pagamento.

Oppure da portatrici sane di felicita' del Kaiser, che mi fanno notare una certa
malinconia in quello che scrivo, come se la loro vita fosse un giardino dove tutto risplende,
e io dovessi essere il guitto sempre sorridente, qualunque cosa accada.

Di conseguenza ho tirato su il mio muro, autodifesa, sopravvivenza, fate voi.

Il mio e' ben visibile. Pensate che non riesca a vedere il vostro ?!

mercoledì 4 novembre 2009

Aforismi altrui - Parte seconda


Da sempre gli uomini sono inclini alle esagerazioni: può darsi che il serpente nel paradiso non fosse che un vermicino nella mela (Ilona Bodden)

Una donna è un paese straniero del quale un uomo non arriva mai a capire fino i fondo i costumi, la politica e la lingua (Coventry Patmore)

Forse le donne sanno fingere gli orgasmi. Ma gli uomini sanno fingere intere relazioni (Sharon Stone)

Non permettere alla donna di cambiarti, quando l'avrà fatto si sarà stancata di te (Herman Hesse)

Sognatore è un uomo con i piedi fortemente appoggiati sulle nuvole (Ennio Flaiano)

Non cercare di diventare un uomo di successo, ma piuttosto un uomo di valore (Albert Einstein)

Uno sciocco trova sempre uno più sciocco che lo ammira (Nicolas Boileau)

Si vive una sola volta. E qualcuno neppure una (Woody Allen)

Bellezza: il potere per mezzo del quale una donna affascina un amante e terrorizza un marito (Ambrose Bierce)

venerdì 30 ottobre 2009

Opportunità



Avrei potuto decidere per
un percorso diverso
un altro lavoro
altre amicizie
una compagna di vita alternativa.

Avrei potuto fare scelte differenti
vivere in un altro posto
comprare altri oggetti
avere altre aspettative
reagire in modo opposto.

Ognuno di noi, nel corso del tempo, si trova ogni giorno di fronte a molti bivi.

Generalmente se ne può scegliere uno solo.
In ogni caso se ne troverà ben presto un altro.

Una sola vita e milioni di combinazioni.

Situazione nota a tutti.

Quante volte si pensa "Se avessi agito diversamente ..."

Ma nessuno potrà mai sapere l'itinerario dell' universo parallelo.

Tra l'altro si nasce inesperti e si ha troppo poco tempo per apprendere.

Forse aveva ragione la nonna di una persona che conosco quando diceva
"Non voglio morire per vedere come va a finire".

domenica 25 ottobre 2009

Dimissioni


In GERMANIA quest' anno si e' dimesso il ministro dell' Economia, Glos, facendo appello alla sua eta' : 65 anni.
(In Italia a 65 anni in politica sei ancora considerato un pischello ...)

In INGHILTERRA sempre quest' anno la ministra dell' Interno si e' dimessa dopo lo scandalo dei rimborsi per la casa della sorella e dei film porno acquistati dal marito con i soldi dei contribuenti.
(Una dilettante in confronto a chi penso io ...)

In FINLANDIA lo scorso anno il ministro degli Esteri si e' dimesso per le rivelazioni di una spogliarellista che aveva resa nota la notizia di aver ricevuto da lui una notevole quantita' di SMS a sfondo sessuale.
(Sms, NON rapporti a pagamento, ne' appuntamenti con l'auto di scorta o del ministero, oppure feste in villa ...)

In DANIMARCA, sempre lo scorso anno, un parlamentare socialdemocratico ha confessato pubblicamente di aver avuto un rapporto sessuale con una ragazza di 15 anni.
Nonostante la legge danese non lo reputi un reato purche' la ragazza ne sia ovviamente consenziente, il fatto e' stato considerato dal parlamentare stesso 'condotta moralmente inappropriata'.
('Condotta morale' ... )

In SVEZIA nel 2006 la ministra della Cultura si e' dimessa dopo che la stampa svedese aveva pubblicato la notizia che lei non pagava da anni il canone TV.
(Mi sento male dalle risate ...)

Ma siamo sicuri che l' ITALIA (compreso Parlamento e Regione Lazio) sia veramente parte dell' EUROPA ?!

sabato 24 ottobre 2009

Il passaggio del tempo


Ogni tanto ripasso nel quartiere dove ho trascorso piu' di meta' della mia vita.

Fa un certo effetto rivedere l' edicolante della vicina piazza che oramai ha i capelli
completamente argentati, il falegname che creo' i mobili per la mia cameretta
e che ancora continua a lavorare, il salumiere dove andavo a fare la spesa quando vivevo ancora dai miei ...

Ma piu' di tutti mi e' sembrato incredibile rivedere il Deo, mio compagno delle medie,
cosi' chiamato per un gioco sul suo cognome.

Vive poco lontano dalla casa dei suoi, si vede che ha preferito 'non tagliare le radici'.

Ora e' un uomo maturo, severo, lo si vede da come riprende il bambino che cammina con lui,
non so se un figlio avuto tardi o un nipote.

L'ultimo ricordo che ho di lui, prima della versione edulcorata, risale proprio ai tempi
della scuola.

Eravamo usciti per ultimi, e non ricordo cosa volevamo organizzare per il pomeriggio.

Sicuramente nulla che riguardasse lo studio, Deo non era amante dei compiti a casa.

Forse due calci al pallone in villa, oppure una festicciola, chissa' ...

Di sicuro volevamo che partecipasse anche un nostro compagno che nel frattempo era gia' dall' altro capo della strada, saranno stati almeno cinquanta metri.

Iniziammo a chiamarlo, ma c'era troppa distanza e per quanto urlassimo si voltavano tutti tranne l'interessato.

Non sapevo delle capacita' 'interiori' di Deo. Ne venni informato quando scelse di farsi sentire
con un rutto di tale potenza che il nostro compagno finalmente capi' che qualcuno lo cercava.

Altro che il 'Wyoming' del film Ovosodo.

E ora riprende il bambino per come si comporta.

Che cambiamento ...

venerdì 23 ottobre 2009

Dubbio ...


A volte mi guardo allo specchio e vedo un altro.

A volte parlo a voce alta e sento un altro.

Delle due l'una ...

O sono matto o sono un altro ...

giovedì 22 ottobre 2009

Senza titolo


La sensazione di qualcosa di strano ...

Un mix di ricordi, sentimenti, conversazioni piu' o meno recenti,
stati d'animo, riflessioni e tentativi spesso inutili di lasciarsi andare.

Il tutto nasce dal rendersi conto, piuttosto consciamente, che si arriva
ad un punto della propria esistenza dove il rischio e' la sola alternativa al non vivere.

Si passa molto tempo a fare progetti, a sognare, a immaginarsi un futuro non troppo distante,
o almeno questa e' una caratteristica che mi ha contraddistinto fino a qualche tempo fa.

Ho avuto in casa l'esempio di chi metteva da parte libri da leggere, cd da ascoltare,
fotografie da sistemare ... il tutto quando finalmente fosse arrivata la pensione.

E la stessa persona non ha potuto godersi neanche due anni di meritato riposo.

Da allora ho provato a cambiare il mio modo di vedere il 'cosa fare da grande'
ma ho sempre avuto paura che il mutamento mi avrebbe portato ad un vivere alla giornata
che non mi apparteneva.

Poi ho avuto piu' di un'occasione per capire che per quanto ci si impegni a percorrere
una via di nostro gradimento ci sara' sempre una deviazione non prevista, non voluta,
non riportata su nessuna mappa fisica o mentale.

Ho alternato periodi di chiusura in me stesso a momenti di gioco col destino,
scoprendo, come era facile aspettarsi, che non essendo su un'isola deserta
ogni tipo di 'divertimento' finisce per riguardare il parco giochi di qualcun'altro.

E ora sono qui, frastornato da altalene, faccia triste nei momenti negativi
e felicemente dubbiosa negli sprazzi di luce.

Davanti ad un teatro, senza sapere ancora se ho un biglietto da spettatore
o se posso salire e fare finalmente la mia parte.

Nell' attesa chiudo gli occhi ... pensando che sarebbe ora ...

mercoledì 21 ottobre 2009

Free Thinking Oct 2009


Comincio ad avere un'opinione diversa sull' ingegneria genetica.

Per i cataclismi c'e' ancora ben poco da fare anche se molto da evitare.

Per i revisionismi una buona difesa e' la memoria.

Per i fanatismi c'e' l'intelligenza da contrapporre.

Per gli inestetismi ci sono prodotti in farmacia, medicine alternative, chirurgia plastica oppure una maggiore attenzione alla alimentazione.

Per i gargarismi c'e' sempre qualche prodotto idoneo oppure il vecchio sistema sale e limone.

Ma per gli isterismi periodici o genetici servirebbe qualcosa ... che ancora evidentemente non esiste ...

lunedì 19 ottobre 2009

Dream of flying


Da molto tempo ho un sogno ricorrente.

Piuttosto strano, come puo' essere quando il lasciare andare il cervello ha effetti impensabili.

Sogno di essere capace di volare, e fin qui nulla di originale.

Il particolare e' che non vado troppo in alto.
Mi limito a fluttuare poco sopra la testa di chi non ha questa mia possibilita'.
A volte anche piu' in basso.
In pratica ondeggio a circa due metri, forse per vedere meglio chi mi passa accanto,
forse per altri motivi.

Il tutto va avanti da anni,anche se ho smesso di ricordare i sogni 'sento' che questo continua ...

Saltuariamente, quando mi capita di passare in mezzo ad una folla,
ripenso alle mie fluttuazioni.

Spesso rido ad immaginarmi di sorvolare a bassissima quota un posto dove e' gia' difficoltoso camminare.

Dicono che sognare di volare significhi il voler emergere sugli altri o aver bisogno di un cambiamento.

Nel primo caso direi che, vista l'altezza del volo, sia molto piu' plausibile il bisogno
di vedere gli altri da una prospettiva diversa.

Nel secondo caso direi "Ma no ?! Chi l'avrebbe mai detto ..."

First time



La prima volta che ...

ho parlato : 9 mesi
ho preso l'aereo : 3 anni
ho mostrato interesse per una donna : 3 anni
ho capito che suore e preti non facevano per me : 4 anni
sono andato all' estero : 8 anni
ho letto un libro senza illustrazioni : 9 anni
mi sono interessato alla politica : 10 anni
ho partecipato ad una manifestazione : 14 anni
ho fumato : 14 anni
ho avuto le chiavi di casa : 14 anni
ho visto foto segnaletiche di 'terroristi' : 15 anni
ho avuto un rapporto sessuale completo : 16 anni
ho guidato una macchina : 17 anni
ho avuto la prima delusione sentimentale : 17 anni
sono andato via di casa : 18 anni
ho sentito "devo ritrovare me stessa" : 19 anni

sabato 17 ottobre 2009

Dancing


Risto-lounge.
All' interno casino quasi totale.
Sulla sinistra una festa di adolescenti provvisti di pile nucleari che rendono
il loro urlare continuo oltre che fasdidioso.
Sulla destra una festa di laurea, coppie di ragazzi e ragazze che costituiranno
il nostro futuro ente gestore o classe dirigente che dir si voglia.
In mezzo il nostro tavolo e quello di qualche aficionado, fronte piano bar.
Il cantante e' bravo, indubbiamente, un po' stranito anche lui dal caos proveniente dalla sua destra.
Alza il volume per bypassare il frastuono, e di conseguenza diventiamo sordi.
Riesce comunque a capire cosa dice una bella presenza femminile che lo allietera' per il resto della serata,
e a comprendere i brani che una ragazza chiede con tanto di dedica per il festeggiato.
Quest'ultima non so se per farsi capire usa le parole o si esprime tramite scollatura,
ma tanto l'esecutore comprende, e questo in fondo e' l'importante.
Tra noi quattro parliamo a gesti, provando a decifrare quel poco che ci comunica un cameriere distratto.
Di colpo l'atmosfera cambia, i pargoli ci graziano andando all' esterno, il neolaureato & company
si spostano in una sala attigua e rimane il pubblico da night.
Due tavoli dopo sono occupati da un uomo in compagnia di due donne.
La loro eta' non e' piu' giovanile ma si divertono.
Ad un certo punto lui, cavaliere, inizia un lento con entrambe le dame.
Li guardo mentre ballano, o meglio si muovono trascinando lentamente il passo, ma sono li',
in mezzo al locale, incuranti di eventuali sguardi ridanciani.
E penso alla mia antipatia verso il ballo, che probabilmente dipende dal mio esser 'cresciuto'.
Non avevo neanche quattro anni, mia madre ancora ride quando me lo racconta, anche se allora
il tutto era iniziato con un bello spavento.
Eravamo a passeggio per il centro di Roma, via del Corso, sotto quella che oggi e' la Galleria
dedicata ad Albertone.
Ad un certo punto ne' mio padre ne' mia madre riuscivano a capire dove fossi finito.
Allora ero molto piu' irruento di ora ( ... scherzo :-)
Poi avevano notato un gruppo di persone in cerchio che stavano osservando ...
un bambino che ballava il twist e poi passava a chiedere i soldi.
Mi avevano portato via imbarazzatissimi, e mi ero giustificato dicendo che li raccoglievo
per regalare la pelliccia a mia madre. Pensa un po' ...
Ne e' passata di acqua.
Tra l'altro e' da tempo che sono contrario alle pellicce ...
Ma crescendo non ho avuto piu', o quasi, quella sfacciataggine che mi permetteva di fare tutto quello che mi passava per la testa.
Non ricordo neanche piu' l'ultima volta che ho ballato.
Ma sono sicuro che riuscirei a farlo di nuovo, per strada, senza una musica particolare,
solo con la cosiddetta atmosfera giusta, cosi', per il gusto di muovermi che non mi e' mai passato.

giovedì 15 ottobre 2009

Future's Dream


Un sogno di questa notte, a occhi aperti.

Di quelli da dormiveglia, meta' onirico, meta' mix di rielaborazioni.

Ho immaginato di essere trasportato in un tempo non troppo distante.

Dove fosse possibile avere la mente e i ricordi perfettamente sotto controllo.

E con essi la possibilita' di conoscere possibili eventi nell' immediato futuro.

La temperatura della stanza non era sicuramente calda.

Ho iniziato a pensare a momenti da cancellare, episodi da modificare, alternative da scegliere ...

Mi sono svegliato e mi e' venuto d'istinto il toccarmi la fronte ... sudavo ...

mercoledì 14 ottobre 2009

Quelle frasi ...


"Non mi fido degli uomini ... sarebbe meglio se non andassimo oltre l'amicizia"

"Mi piaci per come sei" [Precede il "Certo, se tu mangiassi carne, facessi palestra,
partecipassi a corsi di salsa, mettessi ogni tanto la cravatta, credessi in una religione, vestissi piu' firmato ..." ]

"Non capisco perche' non hai figli ... non e' naturale ..."

"Non dirmi che non vedi mai la tv ... E cosa fai la sera ?"

"Non ti interessa il calcio ?! Ma che uomo sei ?!"

"Ma non ti si puo' dire nulla !"


... che quando te le senti dire chiudi un occhio .... per prendere meglio la mira ...

martedì 13 ottobre 2009

Lasciamo perdere


Ho sempre amato passeggiare.

Quando ero piccolo, molto piu' piccolo di ora, la passeggiata mattutina primavera-estate era per me qualcosa di appassionante.

In particolar modo quando andavo con mio nonno a comprare il giornale.
Era una sorta di rito.
L'edicola in effetti non era la meta ma la scusa per una boccata d'aria abbinata al poter sgranchire le gambe.

Andavamo a passo tranquillo ma non lento, la distanza mi sembrava poca cosa ed in effetti tra andata e ritorno non si arrivava ai due chilometri.
Rallentavamo solo lungo la passeggiata sul mare, per assaporare il paesaggio e vedere se qualche vicino di ombrellone fosse gia' arrivato.

Il rito venne rovinato con l'arrivo del 'Generale', un vicino di casa del nonno cosi' chiamato sia per il grado raggiunto in pensione che per il fatto che ogni argomento affrontato finiva sempre per riportare alla guerra mondiale.

Era un argomento che al nonno andava piu' che bene, tra nostalgici si intendevano a meraviglia.

Il fastidio arrivava dall' abitudine del 'Generale' di fermarsi ogniqualvolta iniziava a parlare.

Considerando che era persona che nel suo vocabolario aveva strappato la pagina dove si spiegava cosa fosse il silenzio, il numero di soste era esponenziale.
E la passeggiata col tempo era diventata un incubo.

Erano poche le volte che riuscivamo ad evitarlo.
Quando si tornava ad essere in due mi ricordo che chiedevo al nonno
"Perche' il tuo amico si ferma sempre ogni volta che parla ?".
Lui mi sorrideva, contento che neanche io sopportassi le fermate, e dopo aver alzato gli occhi al cielo mi rispondeva "Lasciamo perdere ...".

Una risposta che di tanto in tanto mi viene in mente ... anche senza 'Generale' ...

lunedì 12 ottobre 2009

IceBorg



Il passato rovina.
A forza di pensare alle esperienze vissute, conosciute, lette,
sussurrate o semplicemente sfiorate si vede scuro dappertutto.

"Come ti e' andata ? Uh, incredibile ... A me ?! Beh, piu' o meno ..."

Consigli dei farmacisti della felicita', quelli che hanno una ricetta per tutto ?
Fare tabula rasa, ripartire da zero, non e' successo nulla, dimenticare, superare, annullare, azzerare.

Ipnosi ... non eri tu, non e' mai successo, chiudi gli occhi, conta fino a dieci e pensa a rilassarti ... al mio schiocco di dita sarai un altro.

Sono ricette scritte con inchiostro simpatico, soluzioni inapplicabili.

Ma non lo puoi dire, altrimenti i "dottori" si offendono, insieme ai costruttori di portoni che si aprono quando una porta si e' chiusa ...

E con tutti questi consigli che passano nel vento e creano brusio il tempo passa
e la temperatura diminuisce progressivamente.

Effetto freezer.

Ci si prepara ad accogliere future conoscenze lanciando cubetti di ghiaccio.

Portoni ghiacciati ... che scena ...

domenica 11 ottobre 2009

Far finta di non aver 'sentito'


Da un pò di tempo ricevo telefonate, sms, messaggi, frasi in chat che trovo allucinanti.

Non da una stessa provenienza, altrimenti il caso sarebbe semplice ... o io o la controparte o entrambi saremmo skizzati e l'analisi si esaurirebbe in poche battute.

Il contenuto varia dal "mi hai frainteso", "hai capito male" a proposte di incontro fatte
quando e' chiaro che il numero composto (il mio) e' quello da "ultima spiaggia", della serie
"gli altri sono tutti occupati o non mi fileranno mai e sei rimasto tu ... questo passa il convento, pazienza ..."

La prima tipologia mi fa incazzare perche' oltre ad aggiungermi problemi (come se i miei non bastassero) diventa un modo classico del darti del cretino, l' "omo de coccio", colui che non puo' comprendere in quanto scarsamente dotato ... del resto gia' appartengo al genere maschile, quindi ...

Poi dai, come si fa a non capire ragionamenti cosi' semplici, per nulla contorti ...
allora significa proprio essere dementi, no ?!

La seconda tipologia invece mi fa imminkiare, perche' e' proprio bello , appagante,
da sogno sentirsi uno scarto, l'outsider, la scelta obbligata per il "meglio mal accompagnati che da soli".

Poi quando c'e' il mix delle due tipologie , beh , che lo dico a fare ...

venerdì 9 ottobre 2009

Women & Men


Si narra, o leggenda metropolitana vuole, che l'uomo rappresenti il cosiddetto "sesso forte".

E' lui che decide, che si occupa dei compiti pesanti, che governa,
fa il bello e cattivo tempo, in poche parole ricopre il ruolo attivo.
Se ne frega abbondantemente della propria partner tranne il cercarla per momenti di sesso
e passa gran parte della vita a vantarsi con gli amici di millantate imprese epiche.

La controparte, nota comunemente come donna, attende passivamente il ritorno
del guerriero, si occupa di faccende domestiche, pensa agli eventuali figli e se le resta del tempo libero si dedica allo shopping ed alla cura del proprio aspetto.
Passa gran parte della vita a lamentarsi con le proprie amiche, rimpiangendo imprese epiche ormai passate.

Sia chiaro, io conosco (personalmente e non) molte, troppe situazioni per le quali quanto appena scritto e' tutt'altro che leggenda, anzi ...

Se si prova a sovvertire questo ordine prestabilito ci si trova come in una riunione ad alzare il dito per dire "Ma chi lo ha detto che deve essere sempre cosi' ?".

E non appena fatta la domanda si viene catapultati improvvisamente sopra un cavallo, in pieno deserto, vestiti da cavaliere errante ed in lontananza si intravedono dei mulini a vento ...

lunedì 5 ottobre 2009

Rendez-vous


Due uomini piuttosto avanti con gli anni.
Seduti uno di fronte all' altro su due panchine di una sorta di giardino pubblico.
Sembrano assorti ognuno nei propri pensieri.
Ad un certo punto, con la lenta velocita' dei movimenti di un corpo non piu' giovane,
uno dei due si alza e si avvicina all'altro.
"Mi scusi ..." pronuncia a voce bassa.
L'altro e' contento di questa mossa e lo invita, senza parole, a sistemarsi al suo fianco.
"Sa" continua l'uomo ancora in piedi "non mi sono ancora abituato a stare da solo, dopo tutti questi anni".
"Non si scusi" aggiunge l'altro "anche io preferisco un po' di compagnia".
"Vedo che anche lei non ha nulla con sè"
"Mah, a dire la verita' spesso porto qualcosa da leggere, ma stamane non ho ricordato le lenti"
"Ah, le lenti ... Io dovrei operarmi, come hanno fatto tanti miei amici, ma sa, non mi fido"
"Ha ragione, anche io. E' vero che e' diventata da decenni qualcosa di routine, ormai in pochi minuti con il laser sistemano tutto ..."
"Si, ma le confessero' una cosa .. Ho sempre avuto paura di tutto quello che mi viene messo davanti agli occhi ..."
"A chi lo dice ..."
E ridono entrambi della loro paura comune.
"E da molto che e' solo ?"
"Intende da quando sono arrivato qui questa mattina o in generale ?"
"In generale ..."
"Non ricordo di preciso, saranno piu' o meno venticinque anni ... E lei ?"
"Diamoci pure del tu, non credo sia un'offesa, penso che siamo coetanei o giu' di li ... Io da circa 30 anni ..."
"Si, diamoci del tu ... Hai ragione ... Mai provato a fare conoscenze ?"
"Sai, agli inizi ho provato a trovare qualche persona con la quale condividere le giornate,
ma siamo di un' altra generazione ... Ti ricordi all' epoca nostra come si conosceva la gente ?"
"Si, certo che mi ricordo. C'erano gli Internet Point, ma molti si collegavano da casa con quelle
che allora si chiamavano linee veloci".
"Uh, le linee veloci di allora ..." E via un'altra risata ...
Finito di ridere e asciugandosi ancora le lacrime il primo continua
"E c'erano i siti per socializzare, ricordi ?"
"Certo che si, avevo molti amici allora ... Beh, non proprio amici, ma la giornata
la passavo ... come si diceva ... cosa facevamo allora ?"
"Usavamo la chat ... Ciattavamo " e parte la terza risata ...
"E quante conoscenze avevi allora ?"
"Mah, di preciso non ricordo ... Sicuramente almeno 7-8 ore le passavo davanti al terminale"
"Io allora avevo un computer di quelli piccoli ... portatili ..."
"Hai ragione ! C'erano quelli da tavolo e quelli trasportabili"
"Gia' ... qualcuno usava anche quei telefoni mobili per collegarsi ..."
"Pensa te il tempo che e' passato eh ?! E ti ricordi ..."
La frase non finisce perche' a velocita' sostenuta sfrecciano quattro ragazze su una sorta di
tavole da surf volanti.
Ognuna di loro ha davanti a se uno schermo virtuale dove oltre agli strumenti di guida sono
presenti tutti i collegamenti per comunicare tra loro, con l'esterno, con le rispettive case,
gli amici, i conoscenti e la cosiddetta rete che per il momento e' di ultima generazione.
Si fermano a breve distanza dalla panchina e una di loro da il via ad una serie di contatti
per organizzare qualcosa per la serata.
In rapida successione decine di immagini di persone, posti, organizzazioni, locali e quant'altro passa su ciascuno degli schermi virtuali e con semplici frasi di scambio in poco tempo il rendez-vous e' pronto.
Arriveranno circa cinquanta conoscenti, almeno al momento ...
I due rimangono per un po' a fissarle, poi dopo aver assistito alla veloce ripartenza si guardano tra loro, alzano gli occhi al cielo ed in contemporanea esclamano "Questa gioventu' di oggi ..."

Standby


Termine semplice che racchiude la situazione attuale.

Gran parte della mia vita in questo momento dipende da decisioni altrui.

Che la vita di ognuno sia spesso gestita da 'fattori esterni' e' fin troppo ovvio.

Combinazioni tra posti e momenti. Giusti o sbagliati.

Una serie incalcolabile di elementi che spesso non si conoscono
e nonostante tutto ci si illude di poter prevedere, evitare, controllare.

La sliding door che si fa trovare aperta,
la quota di fortuna a disposizione,
l' umore di chi e' di fronte e forse spingera' quel tasto ...

In molti casi sento di non poter far altro che aspettare.

La sensazione di avere in standby un intero ruolo.

Passivo ma pronto a subentrare, a dare il cambio, non tanto per merito di proprie qualita' ma
perche' si e' liberato un posto ed in quel momento "il convento non passa di meglio".

Modalita' d'attesa ... fastidiosissima ...

domenica 4 ottobre 2009

Incontro fortuito


Obelisco Eur, in attesa di un appuntamento per andare a cena fuori.
Arrivo di mio solito trenta minuti prima.
Fa caldo. Finestrino aperto. Ottobrata romana.
Il termometro in macchina segna 23 gradi, ma c'e' umidita', tanto per cambiare.
In lontananza un ammasso impressionante di nuvole grigio-rosa, intervallate da fulmini.
Dallo specchietto esterno vedo avvicinarsi un uomo:
calzoncini corti, capelli ricci arruffati che nascondono un paio di cuffie
collegate a qualcosa che tiene in una delle molte tasche, probabilmente un lettore mp3.
L'uomo si ferma davanti la mia macchina, si toglie le cuffie e mi dice
"Lei ha paura delle pecore ?"
Faccio segno di no, un misto di coraggio e di chissenefrega degli ovini.
E lui "Neanche io. I sardi, pensi, se le mangiano."
"E sa quanti nemici ho io a Roma ?" aggiunge.
Faccio un nuovo segno di no, stavolta mixando curiosita' a solidarieta' tra sventurati.
E lui "Senza esagerazione un milione e 700 mila. Ma tanto sò tutte pecore, mica fanno paura ..."
Fa per andarsene ma ci ripensa e passando dal lei al tu mi dice
"Sai, il mondo e' tutto una merda ..."

E' andato via cosi', infischiandosene delle macchine che sfrecciavano a poca distanza.
Mi sono chiesto cosa mai gli fosse capitato per andare in giro, pedone tra le auto,
incurante di tutto, destinazione sconosciuta.
Ed ho pensato che potevo essere io al posto suo.
Non sapro' mai se gli e' capitato di peggio o se non ha saputo reagire, o forse entrambi.
A suo modo commovente.

Avrei voluto scendere e stringergli la mano.
Non l'ho fatto.
Ho avuto paura di quello che in genere si chiama proiezione.

venerdì 2 ottobre 2009

PsicoIronicaMente Desiderrante


La matematica del Caos,
il fato,
l' invisibile destino,
il percorso tra eventi,
la perenne casualita' di avvenimenti,

potrebbero fermarsi
e rendermi
il tutto
provvisoriamente
chiaro,
decifrabile,
evidente,
sempliceMente comprensibile

Per un'ora,
qualche minuto,
qualche attimo,
non chiedo di piu' ...

My Blog - Garden



Piano piano si avvicina il primo anno di questo diario.
Note varie, spesso ironiche, o almeno lo spero, che possono interessare o meno chi passando su Internet si ritrovi per caso, curiosita' o quant'altro a leggermi.
Qualcuna colpisce piu' delle altre, lo vedo dal numero di visite ed ovviamente dai commenti.

Io ho deciso da sempre di attivare la moderazione di questi ultimi.
Pensavo il motivo fosse ovvio ma a quanto pare per alcuni non lo e'.
Qualcuno pensa che visto il mio ideale anarchico dovrei automaticamente accettare ogni tipo di commento.
Provo a spiegare quindi quale sia il mio concetto di anarchia.

Premetto che di ideali me ne sono visti cadere tanti nel corso del tempo.

Da giovane ne ero pieno, anche nella cosidetta tenera eta', quando in genere i bambini pensano
a giocare ed in seconda battuta a fare i compiti e se possibile a non rendere del tutto impossibile
la vita ai genitori.

Mi e' rimasto questo, utopico, irrealizabile, come del resto tutti gli ideali, no ?!
Il mio sogno di una societa', o meglio un mondo, di esseri talmente evoluti da non aver bisogno
di un potere esterno che detti leggi, perche' le leggi sarebbero naturali, innate.
Ed innato sarebbe il rispetto per gli altri, quindi nessun concetto di furbizia, di "lei non sa chi sono io", di "comandare e' meglio che fottere", "faccio come cazzo mi pare" e via dicendo.
Questo in parole povere, quasi misere.

Un concetto di liberta' totale autocontrollata. Sembra un controsenso ma per me e' cosi'.

Esempio pratico.
Andare a visitare un conoscente che davanti casa ha un giardino non implicherebbe
il poter pisciare sul viottolo in segno di liberta' d'azione o per il semplice fatto
che non ci sarebbero cartelli di divieto.

Ebbene, questo Blog e' il mio giardino.

giovedì 1 ottobre 2009

Citazioni da film che amo



"La vita è uno stato mentale"
("Oltre il giardino", 1979, H. Ashby)

"Cos'è il genio ? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità di esecuzione"
("Amici Miei", 1975, M. Monicelli)

"Sai qual è l'età più bella ? Quella che uno ha, giorno per giorno"
("Il sorpasso", 1962, D. Risi)

"Lo sai che cosa è pazzo ? Pazzo è quello che impone la maggioranza"
("L'esercito delle 12 scimmie", 1995, T. Gilliam)

"Due cose sono infinite: i modi per esaltare la femminilità, e i modi di usarla"
("Nikita", 1990, L. Besson)

"Io sono la mia storia"
("Nel corso del tempo", 1975, W. Wenders)

"Se solo potessi vedere quello che ho visto con questi tuoi occhi"
("Blade Runner", 1982, R. Scott)

"Lei è un garzone di bottega mandato qui dal droghiere a incassare i sospesi"
("Apocalypse NoW", 1979, F.F. Coppola)

"Le donne non sono disposte a fare dopo 8 secondi
quello che sono dispostissime a fare dopo 8 giorni"
("Fino all' ultimo respiro", 1959, J.L. Goddard)

mercoledì 30 settembre 2009

Avere tempo



In questi giorni sono a casa per un banale malessere dovuto a sbalzi di temperatura.
Nell' openspace dove lavoro qualcuno ha pensato fossimo cosi' sofferenti al caldo che
meritavamo l'aria condizionata "a palla", come i coatti quando accendpno lo stereo.
Quindi, a cadenza, qualcuno di noi fortunati dipendenti della Findus si becca mal di gola e/o raffreddore
e/o febbre e rimane a casa.
Poi ovviamente c'e' sempre l'eroico che viene comunque in ufficio pur di non fare neanche un giorno di assenza.
Il personaggio in questione, epicamente, diffonde microbi in tutto lo spazio aperto ed i giorni
di assenza li garantisce a qualcun'altro.
Ma non e' di questi episodi classico-fantozziani che voglio parlare.

Lo stare a casa senza molto da fare permette una notevole ricchezza : il tempo libero.

Dopo la toilette quotidiana (anche se, essendo uomo,
tradizione vorrebbe impigiamato_non_lavato_e_non_sbarbato all day long ...)
e dopo aver portato a termine qualche impegno domestico ho a disposizione molte ore per:

leggere un libro che al momento prendeva polvere,
scrivere (ma questa non e' una novita'),
guardare fuori dalla finestra,
fare qualche esercizio ginnico light,
controllare eventuali sms, messaggi ed e-mail,
fare un giro in Rete per tenermi disinformato,
rivedermi qualche dvd tra i miei preferiti,
ma soprattutto, inesorabilmente, dedicarmi al pensare.

E, conoscendomi, e' qualcosa che non mi lascia del tutto tranquillo ...

lunedì 28 settembre 2009

Complimenti !



"Bella casa ... " ha affermato oggi un possibile acquirente.
Beh, possibile e' un po' troppo.
Perche' in men che non si dica ha aggiunto "... pero' e' troppo grande".
E la vendita di quel cazzo di casa e' tornata un incubo (scusate se ho scritto "casa" ...).

Se invece di un tentativo di vendita fosse l'elezione di una Miss avrei stravinto.

E' da una vita che sono contornato da complimenti.

"Oh, che bella casa !".
"Che bella macchina !".
"Che bel gatto !".

Tempo fa, non ricordo chi ma tanto non importa, vedendo una foto sul mio computer mi chiese
"E questa chi sarebbe ?"
Alla mia risposta aggiunse "Ah, pero' ... carina ... te la sei scelta giovanile .... complimenti !".

Ed anche quella volta pensai "E ti pareva che non mancasse il commento ...".

L'invidia si dice sia una brutta bestia.

Sarei tentato di dire che ne ho le prove.

Lo dico ...

venerdì 25 settembre 2009

Thunder



E' sera. In un posto qualsiasi.

"Siediti, ti devo parlare".

Una frase che nessuno in genere ha molta voglia di sentirsi dire.

Sa tanto di tuono che annuncia l'imminente tempesta.

Ma l'uomo , povero ingenuo, non ha paura di cosi' poche parole pronunciate.

Altre situazioni fanno acqua da tutte le parti, non questa.

"Dimmi".

Unico termine detto con un sorriso benevolo di attesa.

Disse.

....

Come essere
sotto l'effetto
di un cocktail
di sostanze stupefacenti ...
quasi mortali ...